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Giuliana Mieli è autrice del libro ‘ Il bambino non è un elettrodomestico’, dove sostiene che: "Siamo una società che ignora e trascura gli affetti.”
13 Maggio 2019

Giuliana Mieli

“Il femminile e la sua importanza nella rivoluzione ecologica.”

CONFERENZA // DOMENICA 30 GIUGNO ORE 09.15

 

Senza negare i grandi vantaggi che il pensiero scientifico e la sua applicazione tecnologica hanno dato al vivere umano, tuttavia ci troviamo, cinque secoli dopo, a confrontarci con un immane problema ecologico che riguarda proprio gli effetti devastanti che tale sviluppo tecnologico e industriale ha avuto sulla vita umana fino a comprometterne la sopravvivenza sia da un punto di vista fisico che spirituale.

Solo il recupero, la comprensione e la valorizzazione dello sguardo femminile sul mondo, volti a integrare e a bilanciare l’ipertrofia di una razionalità sempre più asettica, può permettere di ritrovare dentro di noi uno strumento inesplorato per la rivoluzione.

Il femminile privilegia il sentire al pensare, non per escluderlo, ma per ispirarlo.

 

GIULIANA MIELI

 

è autrice del libro ‘Il bambino non è un elettrodomestico’, dove sostiene che: “Siamo una società che ignora e trascura gli affetti.” A partire da questa constatazione l’autrice, in una narrazione ironica e aneddotica ma insieme di grande rigore intellettuale, descrive le tappe della maturazione affettiva dell’individuo e propone una riflessione sull’origine di una disattenzione filosofica e scientifica che può avere conseguenze gravi per il futuro della nostra società. La risposta ai bisogni affettivi di base è infatti una condizione biologica ineludibile per la sopravvivenza della specie: l’averlo trascurato si riflette non solo nella sofferenza psichica dilagante ma anche nelle difficoltà che sempre di più accompagnano la maternità. La psicologia, attenta alla qualità affettiva dell’ambiente in cui nasce e cresce il bambino, può collaborare in modo diverso ed originale ad assistere genitori, operatori sanitari, insegnanti non solo e non tanto per curare ma soprattutto per diffondere l’affettività negata come valore da spendere per salvare e cambiare il mondo.

 

Category: 2019