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29 Maggio 2020

Lettera d’Amore alla Vida

[29 maggio 2020]

“Abbiamo tra le mani una lettera d’amore e un grande chicco dorato in una spiga di sogni”

TORO, Rolando. 1995 (In: L’impossibile può succedere)

Questa lettera d’amore nasce dal desiderio di portare alla COMUNITÀ BIOCENTRICA un messaggio di speranza, amore e fede nella dignità umana. Siamo perplessi per gli eventi, ma è imperativo danzare la vita come una chiamata all’integrità del nostro essere, come figli e figlie della Terra, vivendo un momento unico nella vita del pianeta che richiede a ciascuno di noi l’impegno a prenderci cura della vita in tutte le sue manifestazioni.

Siamo di fronte a una minaccia contro la vita umana come l’umanità non ha mai avuto prima. La pandemia generata dal coronavirus causato dal COVID-19, con la sua straordinaria velocità di diffusione in tutti i continenti, ci ha portato esperienze dolorose di sofferenza a causa della perdita di persone care e dell’isolamento sociale, costringendoci a ripensare valori e concetti sul nostro stile di vita.

Di fronte a questa minaccia alla vita umana, sentiamo intensamente che il PRINCIPIO BIOCENTRICO, sistematizzato da Rolando Toro Araneda, diventa una stella guida per l’umanità. Il nostro legame con la vita ha bisogno oggi più che mai di rafforzarsi per trovare l’equilibrio e affrontare la paura collettiva che noi come umanità stiamo vivendo, senza perdere la capacità di esprimerci con attenzione in gesti di solidarietà.

Come dice Rolando Toro Araneda, “Ampia è la via dell’amore, quella forza cosmica che ci sostiene per vivere questi tempi incerti con speranza”. Vogliamo unire i nostri cuori come umanità per riaffermare la vita come un importante punto di riferimento e per elevare l’amore come la più grande espressione dell’essere umano, esortando tutti coloro che partecipano al movimento BIOCENTRICO, sia con BIODANZA che con EDUCAZIONE BIOCENTRICA ad accendere in modo più intenso, luminoso e coraggioso, quella fiamma d’amore, e in questo modo, illuminare più persone con questa corrente amorosa.

 

Questo amore che ci unisce in questo momento richiede una reinvenzione, abbiamo ri-imparato con BIODANZA ad esprimere l’amore attraverso il contatto, l’abbraccio, l’affetto. Ma vista la distanza fisica che è ora essenziale, il momento ci impone la necessità di rafforzare i nostri legami. Siamo isolati solo fisicamente, perché la nostra intelligenza affettiva, una delle categorie fondamentali dell’EDUCAZIONE BIOCENTRICA, ci aiuta a riposizionarci per vivere in modo creativo con nuovi gesti di cura, ascolto empatico, dialogo amorevole, resilienza, supporto emotivo e persino, arrivando all’assistenza materiale per chi ne ha bisogno.

Non siamo isolati, ma raccolti per proteggerci l’un l’altro. E abbiamo la tecnologia dell’informazione e gli incontri virtuali per riaffermare il nostro istinto gregario, ma sempre attenti alle singolarità. Tuttavia, abbiamo ancora persone che hanno difficoltà ad accedere a queste tecnologie e non dobbiamo dimenticare nessuno.

È un momento fertile per ognuno di noi per stare in contatto con noi stessi, con un profondo rispetto per la nostra salute e la cura del nostro corpo, per migliorare il nostro sistema immunitario. Mi proteggo in modo che anche l’altro sia protetto. Non puoi prenderti cura di te senza prenderti cura dell’altro. Seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie è un gesto d’amore per noi stessi e anche per l’umanità.

L’esortazione di oggi è che l’Amore, sempre presente nel nostro viaggio civilizzatore, sia d’ora in poi la nostra più grande forza, non più taciuta ma intensamente propagata dai nostri cuori, dalla nostra voce e soprattutto dalle nostre azioni.

È essenziale garantire l’accesso universale alle cure mediche, il diritto al cibo, condividere ciò che abbiamo. Riconosci e cura il nostro SUS (Sistema Unico di Salute), il nostro sistema sanitario universale che, nonostante il graduale ritiro dei suoi fondi nel Congresso, ancora rimane. È ciò che ci incoraggia a poter contare sulle cure mediche, poiché è integrato nel diritto alla salute di tutti i brasiliani.

È fondamentale rafforzare ulteriormente nella nostra vita quotidiana i tre livelli di connessione (con se stessi, con l’altro e con il tutto), che sperimentiamo sia in BIODANZA che nelle linee di vivencia come canali vitali di espressione della nostra identità nel quotidiano.

Che la nostra VITALITÀ possa essere rafforzata prendendosi cura del cibo, del sonno, della respirazione, di possibili esercizi fisici e della sensazione di gioia di essere vivi. Che rendiamo la nostra casa un focolare per la protezione della vita, con dedizione a mantenerla in armonia e non un luogo di confinamento, ma con un senso di gratitudine per il privilegio di avere questa protezione, poiché non tutti hanno l’opportunità di goderne.

Che la nostra SESSUALITÀ possa essere vissuta per il godimento della vita, prestando particolare attenzione al piacere in tutti i gesti, per mantenere i nostri corpi sani, puliti e vitali. Con la saggezza di godere della nostra intimità, del silenzio e dell’atemporalità.

Che la nostra CREATIVITÀ possa essere ulteriormente intensificata, poiché il momento attuale ci spinge a ricreare la vita e le relazioni. Apriamoci al nuovo, si condividono molti divertimenti, corsi, vite, dobbiamo solo filtrare ciò che ci fa bene.

Riscoprire il potenziale di creare attraverso l’arte, che si tratti di artigianato, lettura, poesia, meditazione, pittura. Siamo esseri auto-poetici.

Che la nostra AFFETTIVITÀ possa sostenersi nella solidarietà con le popolazioni più vulnerabili, non in atteggiamenti basati su centralismi partitari, ma nel nostro desiderio di ricostruire una civiltà basata sull’affetto e sulla parità di diritti. E che i nostri cuori si allarghino per ospitare molti volti che non conosciamo, persone che non hanno i nostri stessi privilegi come avere una casa, un lavoro equo, accesso all’istruzione e ai media che ci aiutano a capire cosa sta succedendo nel pianeta.

Che la nostra TRASCENDENZA possa fornirci un contatto più profondo con il mistero e la grandezza della Vita. Meditazione, preghiera e coltivazione della speranza ogni giorno. Questo momento ci invita all’umiltà di riconoscere che veniamo dall’humus della Madre Terra e che le dobbiamo il nostro rispetto.

La vita è la nostra grande maestra e il PRINCIPIO BIOCENTRICO deve governare le nostre azioni come cittadini del mondo. Che in questi tempi ogni nostro gesto sia vestito con la sacra riverenza per l’altro e per la vita. Che sappiamo riconoscere e rispettare gli operatori sanitari, coloro che si riuniscono nelle loro case, quelli che danno da mangiare a coloro che dormono sui marciapiedi. Siamo i discendenti dell’amore cosmico, esseri abbondanti di luce, affetto e tenerezza. L’amore si esprime nell’essere umano attraverso l’atto di prendersi cura.

Dobbiamo urgentemente esprimere la nostra solidarietà, il nostro attaccamento all’altro per salvarci da questo immenso diluvio senza aspettare l’arca di Noè. Le nostre navi sono l’amore e la solidarietà, in modo inesorabile.

Fortaleza, 19 Maggio 2020.

UNIVERSITA’ BIOCENTRICA

 

Cezar Wagner de Lima Gois – Presidente

Betania Moura

Carla Weyne

Carmen Paula Menezes Cleusa Denz

Erica Colares Idalice Barbosa Melina Barbosa Rozane Alencar Ruth Cavalcante Sara Gois

Zeza Weyne

Category: 2020